Treni

"Chi entra in un vagone dà prova di se stesso,
tralascia il corpo, esercita lo spirito,
mette a dormire i sensi, dorme davvero
o li devia in un libro, in un giornale,
o fissa cieco un punto casuale
pur di non confondersi alla mischia.
Ma la luce bianca.
E cruda sono tutti uguali,
popoli perduti solo affidati
a ciò che una residua vista
potrebbe forse ancora intravedere
che un tempo, non tanto tempo fa,
era una faccia." Patrizia Cavalli

Forse il mio destino con l'italiano si decise quando piccolina -appena cominciavo a leggere- sentivo una attrazione particolare per quella scritta dorata in alto sui vagoni del treno, che mi apriva tutto un mondo: Stella Maris.
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1 commenti:

clochart ha detto...

e le fantasticherie del viaggiatore solitario si mischiano con cio' che trasuda dalle altre anime, in una specie di non luogo molto confortevole che racchiude le essenze e le nullità di ognuno...