Mario Avati (1921-2009)

works

















Mario Avati

Avati è stato un incisore alla maniera nera.

- quiqui -

Ambrogio Lorenzetti (Siena, 1290 – 1348)























Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo GovernoLorenzetti -

/Annunciazione

sangalgano - cappella


unità d'Italia

Cristina Trivulzio Belgiojoso - 1832, dipinto di Francesco Hayez

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Purgatorio -VI-


patria, «quel denso concentrato di esistenza/ sorpresa dentro un tempo che ti assorbe/ in una proporzione originaria»  P.Cavalli

..schiavo stanco, del genere per niente raro
e che vediamo sempre più di frequente,
ho gustato la libertà al momento del sipario.

E anche se dal cielo
cadesse la stella più vermiglia
e il globo andasse alla deriva,
la libertà, di cui letteratura è figlia,
sarebbe viva.


 Iosif Brodskij,  Poesie italiane - Piazza Mattei - pag. 47

Benigni:
libertà, bandiera, donne, Dante, ..."sovra candido vel cinta d'uliva
donna m'apparve, sotto verde manto
vestita di color di fiamma viva." sono il colori della bandiera italiana

se la felicità è cara non è di buona qualità
Il Canto degli Italiani - quirinale.it/inno

Questo affannoso e travagliato sonno
Che noi vita nomiam, come sopporti,
Pepoli mio? di che speranze il core
Vai sostentando?
Leopardi

sillas - sedie

Wyeth
Braque
Ilaria Meli
Leonardo Cremonini

Max Weber - here

shiro kuramata-



keith haring -


  hesse


- tripolina -
stamps - chair blog - here -

Van Gogh
patrizia cavalli sedia 
Gabriele Boetto







Guttuso
Le sedie dormono in piedi
anche il tavolo
il tappeto sdraiato sul dorso
ha chiuso gli arabeschi
lo specchio dorme
gli occhi delle finestre sono chiusi
il balcone dorme
con le gambe penzolanti nel vuoto
i camini sul tetto dirimpetto dormono
sui marciapiedi dormono le acacie
la nuvola dorme
stringendosi al petto una stella
in casa fuori di casa dorme la luce ma tu ti sei svegliata
mia rosa
le sedie si sono svegliate
si precipitano da un angolo all’altro anche il tavolo
il tappeto si è messo a sedere
gli arabeschi hanno aperto i petali
lo specchio si è risvegliato come un lago all’aurora
le finestre hanno spalancato
immensi occhi azzurri
il balcone si è risvegliato
ha tirato su dal vuoto le gambe
i camini dirimpetto si son messi a fumare
le acacie han cominciato a chiacchierare
sui marciapiedi
la nuvola si è svegliata
ha lanciato la sua stella nella nostra stanza
in casa fuori di casa la luce si è risvegliata
si è versata sui tuoi capelli
è colata tra le tue palme
ha cinto la tua vita nuda i tuoi piedi bianchi. Hikmet - qui