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Carver - Hopper - Bansky


 - Hopper - Gas
La cabina telefonica

 Lei crolla, nella cabina, piangendo

al telefono. Chiedendo una cosa o due,

e piangendo ancora un po’.

Il suo compagno, un tipo anziano in jeans

e camicia denim, sta in piedi aspettando

il suo turno per parlare, e piangere.

Lei gli porge il telefono.

Per un minuto stanno insieme

Banksy - qui

nella minuscola cabina, con le lacrime di lui

che cadono accanto alle sue. Poi

lei si va ad appoggiare al parafango

della loro berlina. E ascolta lui

che prende accordi .

Raymond Carver

Sereni - Smerilli


Nicola  Giuseppe Smerilli
Viene a cadere qui

e s'impiglia tra i passi

negli indugi della mente

la foglia che più resiste 

Vittorio Sereni


Leopardi - Avedon

«In memory of late Mr. and Mrs. Comfort»

Dialogo della Moda e della Morte

Moda: Via, per l'amore che tu porti ai sette vizi capitali, fermati tanto o quanto, e guardami.
Morte: Ti guardo.
Moda: Non mi conosci?
Morte: Dovresti sapere che ho mala vista, e che non posso usare occhiali, perché gl'Inglesi non ne fanno che mi valgano, e quando ne facessero, io non avrei dove me gl'incavalcassi.
Moda: Io sono la Moda, tua sorella. 
Morte. Mia sorella? 
Moda: Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità?

nero

Kazimir Malevic
Quadrato nero,
Sonetto alla Bellezza Nera

Nera bellezza  che oltre la luce comune
Il cui potere rinnova, fra gli altri colori,
Solo quelli che ancora la tenebra annienta, 
Tu rimani invariata allo sguardo,

E come un oggetto sempre eguale alla vista
Non muti dl giorno né ti nascondi di notte,
Allorché tutti i colori che il mondo definisce vividi
E che la vecchia Poesia si ostina a inseguire,

Quelli che di notte svaniscono e fuggono,
Al punto che non resta traccia del loro passaggio,
Tu continui ad abitare, unica,

E nella tua nerezza riconosciamo una favilla
Di luce inaccessibile, che soltanto la nostra 
Oscurità ci fa credere scura.

Edward Herbert (1583-1648) 

rothko-chapel - youtube Morton Feldman

Picasso - Morabito - Moore

Esta mujer que abandona en la arena
su cuerpo es una roca que dibuja
la luz del mediodía,
roca oscura

sin sed, sin ojos, sin sombra siquiera
qui
 
Esta mujer está tendida y sueña
que es una roca que la luz dibuja
en esta playa sin
nombre. Sin duda
hay un ritmo de olas en sus venas.

En esta rada entra el mediodía
y borra los contornos de las
rocas.
y borra el mar de innumerables cuencas.

Y mientras sueña esta mujer tendida

que es una roca fija, una ola
se mete entre sus pies y la despierta..
Henry Moore, Reclining Figure, 1939- qui - qui -

Fabio Morabito

qui - aquiaqui - here - a.storni - daliqui



wonderland



Aria, acqua, fiamma, fauni, leoni, naiadi,
copie dal vero o corpi immaginari,
tutto ciò che ha inventato Dio e che il cervello
s'è stancato di continuare, s'è fatto pietra, metallo.
Questa la fine delle cose, questo alla fine della strada

lo specchio per entrare.

Iosif Brodskij - Poesie italiane - Torso

Cremonini - Montale

FMR - bibbia-

Dicono
che gli dèi non discendono quaggiù,
che il creatore non cala col paracadute,
che il fondatore non fonda perchè nessuno l’ha mai fondato o fonduto
e noi siamo solo disguidi
del suo nullificante magistero;

eppure
se una divinità, anche d’infimo grado,
mi ha sfiorato
quel brivido m’ha detto tutto e intanto
l’agnizione mancava e il non essente
essere dileguava.
(E. Montale, Satura II)


Les éclats du silence
Leonardo Cremonini - 1925 - 2010
Gli abbagliamenti del silenzio
Los resplandores del silencio -  qui  -

patriziacavalli-/divinita

Cina


 Don  Hong Oai (1929 - 2004)


don hong oai la cina disegnata con le fotografie


wiki/Don Hong-Oai



zhu zhiren





Chiaro di luna:
il pruno bianco torna
albero invernale


Yosa Buson

notte - noche

James Mneill Whistle- - Nocturne
Oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
Montale 
---
Dios ha creado las noches que se arman
De sueños y las formas del espejo
Para que el hombre sienta que es reflejo
Y vanidad. Por eso nos alarman
.
Borges

---
A notte fonda umani e cose si ignorano,
io, solo, corpo e ombra ci divertiamo insieme.

Su Tung-p’o


Hopper  - Night shadows night window.
H.Coppola



















Yuri Pimenov  
Notte in città 

 In questi vicoli stretti, dove ingombra

anche il pensiero di sé,
Brodskij -Elegie romane - VII

Ma quanta luce dà nella notte,
con il buio fondendosi, l'inchiostro!
Iosif Brodskij, Poesie italiane -Elegie romane - VIII

Night, the astonishing, the stranger to all that is human, over the mountain-tops mournful and gleaming draws on.
Notte, sorprendente, straniera a tutto ciò che è umano, oltre le cime lucenti e lugubri avanza. Sebald  "Los anillos de saturno"

Ecco che in notturna si cammina
per una strada sgombra e silenziosa,
pieni di fiducia, abbandonati
a quel largo silenzio che non teme
cambi di scena bruschi, ma trattiene
le singolari ariette che si levano
da altri protesi cuori incamminati.
Patrizia Cavalli 


La notte non mi stringe
e non mi chiude a letto,
anche se ho il corpo steso
non mi toglie al suo peso.

Patrizia Cavalli 

La notte
So poco della notte
ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.
Forse la notte è la vita e il sole la morte.
Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.
Forse le parole sono l’unica cosa che esiste
nell’enorme vuoto dei secoli
che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.
Ma la notte deve conoscere la miseria
che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.
Deve scaraventare odio sui nostri sguardi
sapendoli pieni di interessi, di non incontri.
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.
La sua lacrima immensa delira
e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.
Un giorno torneremo ad essere.
(Alejandra Pizarnik)
La noche
Poco sé de la noche
pero la noche parece saber de mí,
y más aún, me asiste como si me quisiera,
me cubre la conciencia con sus estrellas.
Tal vez la noche sea la vida y el sol la muerte.
Tal vez la noche es nada
y las conjeturas sobre ella nada
y los seres que la viven nada.
Tal vez las palabras sean lo único que existe
en el enorme vacío de los siglos
que nos arañan el alma con sus recuerdos.
Pero la noche ha de conocer la miseria
que bebe de nuestra sangre y de nuestras ideas.
Ella ha de arrojar odio a nuestras miradas
Sabiéndolas llenas de intereses, de desencuentros.
Pero sucede que oigo a la noche llorar en mis huesos.
Su lágrima inmensa delira
y grita que algo se fue para siempre.
Alguna vez volveremos a ser.
Alejandra Pizarnik

laberinto

Fabrizio Clerici, il labirinto, 1983-. qui -
No habrá nunca una puerta. Estás adentro
y el alcazar abarca el universo
y no tiene ne anverso ne reverso
ni externo muro ni secreto centro.
No esperes que il rigor de tu camino
que tercamente se bifurca en otro,
que tercamente se bifurca en otro,
tendrá fin. Es de hierro tu destino
como tu juez. No aguardes la embestida
del toro que es un hombre y cuya extraña
forma plural da horror a la maraña
de interminable piedra entreteijda.
No existe. Nada esperes. Ni siquiera
en el negro crepúsculo la fiera.
Dr. syn  - andrew wyeth - olandese volante

Mai ci sarà una porta. Tu sei dentro
e la fortezza è pari all’universo
dove non è diritto né rovescio,
né muro esterno né segreto centro.
Non sperare che l’aspro tuo cammino

che ciecamente si biforca in due,
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. È di ferro il tuo destino,
così il giudice. Non attender l’urto
del toro umano la cui strana forma
plurima colma d’orrore il groviglio
dell’infinita pietra che s’intreccia.
Non esiste. Non aspettarti nulla.
Neanche nel nero annottare la fiera.
(traduzione F. T. Montalto )





-qui

Non ci sarà mai una porta. Sei dentro
e la fortezza
uguaglia l’universo
e non
ha né diritto ne inverso
né esterno muro né segreto centro.
Non sperare che il
rigore del tuo cammino
che ciecamente si biforca in
qualcos’altro,
che ciecamente si biforca in qualcos’altro,
avrà fine. E’ di ferro il tuo destino,
così il tuo giudice. Non sperare in qualche
breccia

del toro che è l’uomo il cui strano modo
multiplo riempie d’orrore il nodo
dell’infinita pietra che s’intreccia.
Non esiste. Non sperare niente. Nemmeno nella selva
nell’oscuro imbrunire una qualche belva. 
(traduzione Hado Lyria) - aqui -

simone berti - 2020 - qui

Foro Romano


Foro Romano

Colonna traiana

Colonna di Marco Aurelio

Forum Romanum Roma


La cosa quanto più è invisibile, tanto più è certo
che sulla terra è esistita una volta,
e quindi tanto più essa è dovunque. Josif Brodskij

Rousseau - Borges

qui
Mirar el río hecho de tiempo y agua
y recordar que el tiempo es otro río,
saber que nos perdemos como el río
y que los rostros pasan como el agua.

Borges


Guardare il fiume fatto di tempo e di acqua
E ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che noi ci perdiamo come il fiume
E che i volti passano come l'acqua.


De Chirico - Montale

Piazza -
Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

[da Ossi di seppia, 1925]

A menudo la pena de vivir he encontrado:
era el río que bulle en la estrechura,
era el enroscarse de la hoja
reseca, era el caballo reventado.

No conocí más bienes que el prodigio
que encierra la divina Indiferencia:
era la estatua en la somnolencia de la siesta,
y la nube, y el detenido halcón en las alturas. 

/nobel_prizes discorso/montale

incontro

James Tissot - qui - qui -
Né mistero né dolore
né volontà sapiente del destino:
sempre quell'incontrarci ci lasciava
l'impressione di una lotta.

Ed io, indovinato dal mattino
l'attimo del tuo arrivo,
percepivo nei palmi socchiusi
il morso leggero di un tremito.

Con dita arse sgualcivo
la variopinta tovaglia del tavolo...
Capivo fin da allora
quanto è angusta questa terra.

Anna Andreevna Achmatova


bosco

"La firma in bianco" 1965, Magritte

La strada non presa.
Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei

Poi presi l'altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata;
Sebbene il passaggio le avesse rese
quasi simili

ed entrambe quella mattina erano lì uguali
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un'altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.

Robert Frost - The Road Not Taken

 Entra

Quando arrivai al margine del bosco,
musica di tordo - ascolta!
Ora, se già imbruniva fuori,
dentro era buio.

Troppo buio perché lì un uccello
con un colpo d'ala
trovasse un miglior sito per la notte,
benché ancora potesse cantare.

L'ultimo sprazzo di luce del sole
che era morto all'ovest
viveva ancora per un altro canto
nel petto di un tordo.

E in quel buio fitto di colonne
correva musica di tordo -
quasi come un richiamo ad entrare
nel buio e nel lamento.

Ma no, io ero fuori in cerca di stelle:
io non sarei entrato.
Non l'avrei fatto neanche se richiesto,
e la richiesta non mi era venuta.

Robert Frost
lezione di Brodsky 


Gente sul ponte

Strano pianeta e strana la gente che lo abita.
Sottostanno al tempo, ma non vogliono accettarlo.
Hanno modi per esprimere la loro protesta.
Fanno quadretti, ad esempio questo:
A un primo sguardo nulla di particolare.
Si vede uno specchio d’acqua.
Si vede una delle sue sponde.
Si vede una barchetta che s’affatica.
Si vede un ponte sull’acqua e gente sul ponte.
La gente affretta visibilmente il passo
perché da una nuvola scura la pioggia
ha appena iniziato a scrosciare.
Il fatto è che poi non accade nulla.
La nuvola non muta colore né forma.
La pioggia né aumenta né smette.
La barchetta naviga immobile.
La gente sul ponte corre
proprio là dov’era un attimo prima.
È difficile esimersi qui da un commento:
Il quadretto non è affatto innocente.
Qui il tempo è stato fermato.
Non si è più tenuto conto delle sue leggi.
- qui - Van Gogh
Lo si è privato di influenza sul corso degli eventi.
Lo si è ignorato e offeso.
A causa d’un ribelle
un tal Hiroshige Utagawa
(un essere che del resto
da molto, come è giusto, è scomparso)
il tempo è inciampato e caduto.
Forse non è che una burla innocua,
uno scherzo della portata di solo qualche galassia,
tuttavia a ogni buon conto
aggiungiamo quanto segue:
Qui è bon ton
apprezzare molto questo quadretto,
ammirarlo e commuoversene da generazioni.
Per alcuni anche ciò non basta.
Sentono perfino il fruscio della Pioggia,
sentono il freddo delle gocce sul collo e sul dorso,
guardano il ponte e la gente
come se là vedessero se stessi,
in quella stessa corsa che non finisce mai
per una strada senza fine, sempre da percorrere,
e credono nella loro arroganza
che sia davvero così.


Vincent Van Gogh: Un pont sous la pluie (d'après Hiroshige)  (1887) - Olio su tela; Van Gogh Museum, Amsterdam

ai poli

Early Novembe, North Greenland by 
Rockwell Kent. Hermitage Museum.
... – ma qui dove l’orca
cuce l’Artico al Novecento non esiste
espiazione – c’è la certezza»
anche se il continente è delicato come una verità conclusa in una mano
una morte non ne sottrae un’altra ...  

... ogni verbo nell’Artico si moltiplica
e un umano è umanità ...

...anche uccidere qui è un gesto
esemplare come una pittura
dove la fame è un dio non si è soli –...
Davide Brullo



Année polaire internationale - stamps -.ipy.org/


Fuego y hielo
Unos dicen que el mundo terminará en fuego,
otros dicen que en hielo.
Por lo que he gustado del deseo,
estoy con los partidarios del fuego.
Pero si tuviera que sucumbir dos veces,
creo saber bastante acerca del odio
como para decir que en la destrucción el hielo
también es poderoso
Y bastaría.
Robert Frost


Fire and Ice -

Some say the world will end in fire,
Some say in ice.
From what I've tasted of desire
I hold with those who favor fire.
But if it had to perish twice,
I think I know enough of hate
To say that for destruction ice
Is also great
And would suffice.

Fuoco e Ghiaccio -

Dicono alcuni che finirà nel fuoco
il mondo; altri nel ghiaccio.
Del desiderio ho gustato quel poco
Che mi fa scegliere il fuoco,
Ma se dovesse due volte finire,
So pure che cosa è odiare,
E per la distruzione posso dire
Che anche il ghiaccio è terribile
E può bastare.

Yuri Pimenov 1903-1977

"New Moscow” 1937,
 oil on canvas, The State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia







- qui - wiki - qui -






"A wedding on tomorrow's street", 1962 




Mi chiedo se, trovandosi come si trovò, nella costrizione di elogiare il soviet, fosse consapevole di fare quadri così inquietanti, quasi come questi qui.
"Waiting", 1959

Finora non ci avevo pensato.
A che mi serve un catalogo delle stelle?
Nel catalogo dieci milioni
di numeri di telefoni celesti,
dieci milioni di numeri
di telefono di nebbie e mondi,
codice pieno di luminescenza e scintillio,
elenco di abbonati dell’universo. 

ArsenijTarkovskij

sillas - sedie

Wyeth
Braque
Leonardo Cremonini

Max Weber - here

shiro kuramata-



keith haring -


  hesse


- tripolina -
stamps - chair blog - here -

Van Gogh
patrizia cavalli sedia 
Gabriele Boetto




Guttuso
Ilaria Meli

Le sedie dormono in piedi
anche il tavolo
il tappeto sdraiato sul dorso
ha chiuso gli arabeschi
lo specchio dorme
gli occhi delle finestre sono chiusi
il balcone dorme
con le gambe penzolanti nel vuoto
i camini sul tetto dirimpetto dormono
sui marciapiedi dormono le acacie
la nuvola dorme
stringendosi al petto una stella
in casa fuori di casa dorme la luce ma tu ti sei svegliata
mia rosa
le sedie si sono svegliate
si precipitano da un angolo all’altro anche il tavolo
il tappeto si è messo a sedere
gli arabeschi hanno aperto i petali
lo specchio si è risvegliato come un lago all’aurora
le finestre hanno spalancato
immensi occhi azzurri
il balcone si è risvegliato
ha tirato su dal vuoto le gambe
i camini dirimpetto si son messi a fumare
le acacie han cominciato a chiacchierare
sui marciapiedi
la nuvola si è svegliata
ha lanciato la sua stella nella nostra stanza
in casa fuori di casa la luce si è risvegliata
si è versata sui tuoi capelli
è colata tra le tue palme
ha cinto la tua vita nuda i tuoi piedi bianchi. Hikmet - qui

Sisley - Dickinson - Gamoneda

A. Sisley, Neve a Louveciennes 1874
La neve

Filtra da plumbei setacci
Impolvera tutto il bosco
Riempie con lana d'alabastro
Le rughe della strada... Emily Dickinson


La nieve cruje como pan caliente
y la luz es limpia como la mirada de algunos seres humanos,
y yo pienso en el pan y en las miradas
mientras camino sobre la nieve.
A. Gamoneda


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