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Luca Signorelli 1445 circa – 1523

- Cappella di San Brizio - Empedocle



Martirio di san Sebastiano (1498), dettaglio


here - Dannati all'Inferno - qui - qui -

gotico italiano

Duomo Orvieto

Nel sublime l'individuo riscatta la sua piccolezza...

Manilo Sgalambro - "La morte del sole"  - Quarta parte, 17 - pag. 158 - 

Luca Signorelli /Cappella di San Brizio

presbiterio del Duomo di Orvieto, capolavoro dell'architettura gotica dell'Italia Centrale, con gli affreschi di Ugolino di Prete Ilario (1370)

Pozzo di San Patrizio - Pozzo della Cava - orlogio di Maurizio

Dannati all'inferno - qui - qui - qui -
Maestro del Castello della Manta - qui -
 - Etiope -
Oratorio di San Giovanni, Urbino


Due concezioni del Mondo differenti ed opposte. Il Rinascimento, ottimista, è convinto che il Reale abbia senso. Che siano gli accidenti del Quotidiano a renderlo incomprensibile, e con la Ragione e la Storia sia possibile ricostruire l'Armonia nascosta. Il Gotico Internazionale è disperato. Nulla ha senso. E' impossibile cogliere alcun significato... Non rimane che la Bellezza, fragile e transitoria, da catturare nella luce di un momento. Ma l'Umanità ha bisogno di Consolazione, non di Consapevolezza.  Alessio Brugnoli


/giochiborromeo



Lorenzo e Jacopo Salimbeni
rappresenta una delle realizzazioni più riuscite del gotico internazionale



Mantegna 1431 – 1506


veduta di Roma - Sullo sfondo è rappresentata una veduta ideale di Roma, in cui si riconoscono il Colosseo, la piramide di Cestio, il teatro di Marcello, il ponte Nomentano, le Mura aureliane, ecc. Mantegna inventò anche alcuni monumenti di sana pianta, come una statua colossale di Ercole, in un capriccio architettonico che non ha niente di filologico.

Miracolo di san Giacomo
Cappella Ovetari

tra le nuvole

Trionfo della Virtù,  Mantegna

Trionfo della Virtù

nuvole con profili umani

Chiara Frugoni

C'è il volto di un demone tra le nuvole di un affresco di Giotto nella basilica superiore di San Francesco ad Assisi:








San Sebastiano Mantegna - Vienna







Curiosa presenza di una nube a forma di cavaliere in alto a sinistra, legata alla leggenda di re Teodorico, descritta sui rilievi della basilica di San Zeno a Verona. L'estraneità di Teodorico con la storia di san Sebastiano ha fatto pensare che si potesse anche trattare di un accenno a un cavaliere dell'Apocalisse, come simbolo della peste contro cui san Sebastiano veniva implorato.





soldati dormienti

Basilica di Santa Croce - sagrestiaN. Gerini
Resurrezione  Perugino

Resurrezione e Noli me tangere - Giotto

Resurrezione Pontormo
Resurrezione di Cristo- 170

- stamps -

Ugolino di Nerio. The Resurrection. 1324-25. London

 Resurrezione Pietro Lorenzetti

Resurrezione Piero della Francesca

Alessandro Bonvicino, detto il Moretto (Brescia, 1498 circa – 1554)






 Moretto da Brescia



Palazzo Salvadego - qui -

Girolamo Martinengo



Cena in Emmaus



San Girolamo, 1530

Le Virtù e la Legge - Raffaello

Giustizia
Stanza_della_Segnatura  -

Da sinistra si riconoscono la Fortezza, con l'elmo in testa e con un ramo di rovere (allusione al casato di Giulio II Della Rovere), la Prudenza, vestita di verde e bianco con una testa virile che le guarda le spalle tra i capelli, e la Temperanza, che impugna delle redini. La Giustizia, quarta Virtù cardinale, è raffigurata nel medaglio corrispondente sulla volta. Essa, secondo la dottrina platonica elaborata da sant'Agostino, è gerarchicamente superiore alle altre.

cornucopia


Tributo_a_Cesare 
Tributo_a_Cesare    è un affresco (502x536 cm) di Andrea del Sarto e Alessandro Allori, databile al 1520 circa (prima fase) e al 1582 (seconda fase) e conservato nella villa medicea di Poggio a Caiano (Prato).



Cornucopia

Agostino Tassi (Perugia, 1578 – Roma, 1644)

Campidoglio



Agostino Tassi


Finta architettura nella Sala dei Palafrenieri, 1619-1621



Processo ad Agostino Tassi

Trionfo della morte

Oratorio dei Disciplini,  Clusone

La morte si aggiorna con l'archibugio.






qui 






















Il Trionfo della Morte di Palazzo Abatellis a Palermo


Trionfo della morte  post teschi - Faure Requiem - .youtube -

Arte e musica

Pala di San Giobbe- 1487 - Bellini  qui e....qui
Savoldo, - Ritratto di giovane flautista - 1540
Rosso Fiorentino  - qui Angiolino musicante
al santuario della Beata Vergine dei Miracoli 
Concerto degli Angeliaffresco della cupola, 
di Gaudenzio Ferrari, 1535
youtube youtubePiazzolla, Oblivion

Vincenzo Galilei (musicista, padre di Galileo) 


Ambrogio Lorenzetti (Siena, 1290 – 1348)























Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo GovernoLorenzetti -

/Annunciazione

sangalgano - cappella


Melozzo da Forlì

Sisto IV nomina il Platina prefetto della biblioteca Vaticana è un affresco staccato (370x315 cm) di Melozzo da Forlì del 1477 e oggi conservato nella Pinacoteca Vaticana.

L'affresco è una delle effigi celebrative  più note del pontificato di Sisto IV. Proviene dalla Biblioteca vaticana, fondata dal pontefice pochi anni prima nel 1475, e mostra la nomina del primo prefetto, l'umanista Bartolomeo Sacchi detto il Platina.
L'affresco costituiva l'episodio centrale del ciclo di pitture affidate anche ad Antoniazzo Romano e ai fratelli Domenico e David Ghirlandaio per la decorazione di tale sede.
A destra si trova il papa assiso su un seggio ligneo, con davanti inginocchiato il Platina, che, nel ricevere l'investitura, punta l'indice in basso verso un'iscrizione da lui stesso composta che esalta alcune imprese edili di Sisto IV, quali la ristrutturazione dell'Ospedale di Santo Spirito, dell'acquedotto di Trevi (o dell'Acqua Vergine), la costruzione o il restauro di alcuni ponti tra cui Ponte Sisto, l'inizio dei lavori del porto di Civitavecchia. Tali imprese tuttavia, secondo l'iscrizione, sono secondarie se confrontate con l'inaugurazione della nuova sede della Biblioteca Vaticana. (qui)
Melozzo da Forlì fu il primo a praticare con grande successo lo scorcio dal basso, "l'arte del sotto in su, la più difficile e la più rigorosa"

Sagrestia di San Marco - .Santuario della Santa Casa  - Loreto
Dalla volta, a otto spicchi,  dipartono  otto "finestre" a sfondo azzurrino inquadrate da massicce cornici dipinte, ricche di decorazioni all'antica (candelabre, kyma, ecc.), che ricreano l'effetto di stucchi e rilievi che continuano l'architettura reale.  (qui)

stamp in USA - qui - qui -stamps -stamp -

sibille


Sibilla Delfica, Michelangelo
 
I Veggenti  della volta della Cappella Sistina. sono identificati da una scritta nella targa sottostante e sono coloro che per primi intuirono la venuta del Redentore. I Profeti e le Sibille testimoniano quindi la continua attesa della Redenzione da parte dell'umanità: i primi anticiparono infatti la venuta di Cristo per il popolo di Israele, le seconde, pur appartenendo al mondo pagano, sono qui rappresentate per le loro doti di indovine, intendendo in tale maniera allargare l'attesa della Redenzione dal  popolo  eletto a tutta l'umanità.

Los Videntes la bóveda de la Capilla Sixtina están identificados por una inscripción en la placa de abajo y son los primeros que intuyeron la venida del Redentor. Por lo tanto, Profetas y Sibilas testimonian la constante espera de la Redención por parte de la humanidad: en efecto, los primeros anticiparon la venida de Cristo para el pueblo de Israel; las segundas, aun perteneciendo al mundo pagano, se hallan aquí representadas por sus dotes de adivinas, tratando de ampliar, en este sentido, la espera de la Redención desde el pueblo elegido a toda la humanidad.

Tondo Pitti Il cherubino in fronte a Maria simboleggia la sua consapevolezza delle profezie.

Pietro Lorenzetti 1280 - 1348 ca,

Ultima cena
-Assisi Basilica inferiore, 1310-1320 circa
Eccezionale è lo spirito emblematico ed inquieto, sottilmente volto verso il dramma, dei personaggi lorenzettiani, da leggere abilmente sotto la veste più appariscente donata all’opera dal colore, come nell’ Ultima cena  in cui l’autore riesce a far percepire all’osservatore i più disparati moti dell’anima dei protagonisti. Altro elemento di rilievo in quest’opera è il contesto in cui si svolge l’evento: il cenacolo esagonale.  - qui
Sogno di Sobach - Pala del Carmine

 

Benozzo Gozzoli (c.1420-1497)


Viaggio dei Magi - Cappella dei Magi, 1459 - Palazzo Medici-Riccardi, Firenze
Per spirito, stile e tecnica questi straordinari affreschi possiedono una magnificenza che non ha precedenti.
Qui i Medici con i loro alleati e seguaci sono raffigurati in un corteo scenografico collocato in un paesaggio reale e fantastico al tempo stesso, agghindati come i Magi e il loro seguito. Nel corteo l’artista si ritrae per ben due volte.   - affreschi - opere - qui - qui -

- post -interno - cappella -.palazzo-medici

/benozzogozzoli/santagostino

Le grottesche


Le grottesche antiche della Domus Aurea


Grotesco - aqui - herepost

/wiki/Luzio Luzi
le grottesche di Raffaello, Appartamenti Vaticani (dettaglio)







Libreria Piccolomini

La Libreria Piccolomini è un ambiente monumentale della cattedrale di Siena. Situata lungo la navata sinistra, prima del transetto, fu fatta costruire nel 1492 dall'arcivescovo di Siena, cardinale Francesco Piccolomini Todeschini (poi papa Pio III) per custodire il ricchissimo patrimonio librario raccolto dallo zio papa Pio II., libri che non giunsero mai a Siena. Tra il 1502 e il 1508 circa venne completamente affrescata da Pinturicchio e aiuti, tra cui erano presenti il bolognese Amico Aspertini e il giovane Raffaello Sanzio
 
here-quilibro - foto -

Enea Silvio incoronato poeta dall'imperatore Federico III, particolari curiosi: un uomo che bastona una donna (in alto a destra), e l'edificio inabitabile.
   
Enea Silvio Piccolomini parte per il concilio di Basilea, particolare curioso: un  viaggiatore con il volto bendato e una sorta di ombrellino biano e nero per cappello (a sinistra dell'affresco).