Ono no Komachi (825 - 900)

Suzuki Harunobu  1725-1770
The Poetess Ono no Komachi,

Il colore dei fiori
è già svanito
ed io invecchio
persa in pensieri vuoti
mentre la pioggia cade senza fine.

El color de las flores
se va desvaneciendo:
así pasa mi vida, vanamente,
envuelta en tristes pensamientos
viendo caer las largas lluvias.


Ero assorta in pensieri d'amore
quando chiusi gli occhi
Lui comparve.
Se avessi saputo che era un sogno
non mi sarei svegliata


En tormentoso ensueño
de amor le ví a mi lado.
De haber sabido que era
sólo un sueño, yo nunca
me hubiera despertado.

Trionfo della morte

Il Trionfo della Morte di Palazzo Abatellis a Palermo

Trionfo_della_morte

Clusone-Bergamo
- Palermo -

 - post teschi-

Faure Requiem - .youtube -


Oratorio dei Disciplini,  Clusone

Clusone

La morte si aggiorna con l'archibugio.

Rousseau - Borges

The Flamingoes  - 1907

Mirar el río hecho de tiempo y agua
y recordar que el tiempo es otro río,
saber que nos perdemos como el río
y que los rostros pasan como el agua.

Borges


Guardare il fiume fatto di tempo e di acqua
E ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che noi ci perdiamo come il fiume
E che i volti passano come l'acqua.


europa




/Entropa


/david-cernys-prague/


/David_Cernys

Perù


il messaggero: Chasqui

i messaggi: Quipu

le 13 torri  di Chankillo

youtube.Chanquillo

chankillo.

/patrimonio-astronomico

la poesia

"Tutta la poesia è una confidenza, e le premesse di qualsiasi confidenza sono la fiducia di colui che ascolta e la sincerità di colui che parla." Borges - Kodama

Robert Burns - Borges - Jonsson - Leopardi - Pascoli  - Japòn - post

"La poesía no es otra cosa que el último horizonte, que es, a su vez, la arista en donde los extremos se tocan, en donde no hay contradicción ni duda. Al llegar a ese lindero final, el encadenamiento habitual de los fenómenos rompe su lógica, y al otro lado, en donde empiezan las tierras del poeta, la cadena se rehace en una lógica nueva." Vicente Huidobro
«Los verdaderos poemas son incendios. La poesía se propaga por todas partes, iluminando sus consumaciones con estremecimientos de placer o de agonía». V.H.
Las palabras tienen un genio recóndito, un pasado mágico que sólo el poeta sabe descubrir, porque él siempre vuelve a la fuente.
El poeta os tiende la mano para conduciros más allá del último horizonte. V.H.
Inventa mundos nuevos y cuida tu palabra;
el adjetivo, cuando no da vida, mata.
aqui -

La poesia, in fondo, è già in sé una traduzione; o, per dirla in altro modo, la poesia è uno degli aspetti della psiche riversati nel linguaggio. Non è tanto che la poesia sia una forma d'arte: piuttosto, l'arte è una forma cui ricorre spesso la poesia. In sostanza, la poesia è l'articolarsi della percezione, il tradursi di questa percezione nel patrimonio ereditario del linguaggio - perché il linguaggio è, dopo tutto, il migliore strumento disponibile. da All'ombra di Dante di Josif  Brodskij
La poesia mette un punto di domanda sull'individuo stesso, sulle sue imprese e le sue certezze mentali, sul suo stesso significato esistenziale. Altra ego - I (Profilo di Clio)
L'amore è una questione metafisica che ha come scopo o il perfezionamento o la liberazione dell'anima: mondandola dalla pula dell'esistenza. Questa è ed è sempre stata l'essenza della poesia lirica. Altra ego - VII (Profilo di Clio)
Più si legge poesia, meno si tollera ogni sorta di verbosità, nei discorsi politici o filosofici come nella storia, nella sociologia, o nell'arte della prosa. La poesia, come disse una volta Montale, è un'arte inguaribilmente semantica, e fornisce scarsissime possibilità ai ciarlatani. da Come leggere un libro in Profilo di Clio, pag. 81 Josif  Brodskij 
«Citare Montale è una tentazione pericolosa, perché si trasforma facilmente in un'occupazione a tempo pieno» Brodskij, All'ombra di Dante in Il canto del pendolo.
Il poeta è un democratico nato, e non solo grazie alla precarietà della sua posizione, bensì perché provvede al nutrimento dell'intera nazione e ne adopera il linguaggio. Lo stesso fa la tragedia: da qui la loro affinità.da Il canto del pendolo Josif  Brodskij
Impregnati d'una luce rara sono i versi di Holderlin e Haller, eppure anche lì è già smarrimento, fin dove giunge il cuore. Sebald  Secondo natura - pag 94 - 3- V
Solo i poeti riescono a racchiudere in pochi versi quello che i filosofi  stanno ancora cercando.

bath


Photographer-Sarah-Moon

/wiki/Sarah Moon






Bath - Codruta  Cernea  - youtube - cernea -










Bathing Women, 1938 - Ogura Yuki


Ma dove sono i corpi, i mie compagni?
Lenti e domenicali si stiracchiano
e dopo un bagno lungo che li imbambola
stanchi si chiudono al buio dei giornali
. P.Cavalli







"Woman After Bath," 1920. Hashiguchi Goyō. -



-vasca scarpa-

In mezzo al lago

... li in mezzo al lago erano entrambi davvero quasi immateriali, e avevano una naturale percezione della loro stessa irrilevanza."
W.G.Sebald in "Vertigini" - pag. 143 -

Un animale
è l'uomo, circonfuso
di profondo cordoglio,
avvolto in un mantello nero
di pelliccia nera
foderato
Sebald, Secondo natura - pag.54

.wgsebald.de/stamp -

"Giungemmo a Lucerna e mi condussero sul lago in barca. Comprendevo la sua bellezza, ma, nello stesso tempo, mi sentivo molto oppresso... Provo sempre un senso di pena e di inquietudine, quando contemplo per la prima volta un simile quadro della natura: ne sento la bellezza ma mi riempie di angoscia." L'Idiota di Dostoevskij

mare

Osservavo i balestrucci, sorprendentemente numerosi, che volavano altissimi intorno alle scogliere rosso fuoco, dalla zona solatia veleggiavano verso quella ombrosa e dall'ombra si precipitavano come dardi nella luce, e così anch'io, in quel pomeriggio, che mi ispirava un senso di liberazione, e ai miei occhi pareva senza confini, mi lanciai a nuoto verso il mare aperto. Sebald - Le Alpi nel mare - pag.30

Nella parte settentrionale del mondo ho trovato un rifugio
nella parte ventosa, dove gli uccelli, volando giù
dalle rocce, si riflettono nei pesci e scendono a dar di becco
fra i gridi su una superficie di screziati specchi.
  Iosif Brodskij

Colui che si spande come una sorgente, viene conosciuto dalla conoscenza” (Rainer Maria Rilke). qui - poesie -


Capriolo Domenico 1494-1528

Domenico Capriolo?, 1511: Ritratto di giovane (autoritrato?)   Ermitage, San Pietroburgo

"Assolutamente inaccettabile è l'assegnazione al Capriolo, sostenuta da Berenson e Fiocco, dei due Pastori della Galleria Borghese  e del Ritratto di giovane dell'Ermitage di Leningrado" (Treccani -1976)

La natività con levatrice incredula

settemuse.it/pittori - medeaonline.

renaissanceitaly. - Renaissance_portrait

:Italian_Renaissance_paintings_in_the_Hermitage


Ritratto+maschile - venecianos -

malachite






Le colonne di Malachite della Cattedrale di Sant'Isacco

green-malachite.

Art objects of malachite

vaso all'Ermitage - stamp -

Malachite room in Grande Trianon






muse

a Mantova
Io, con la faccia spaccata, io figliastro
di un selvaggio impero,
di un altro impero non meno vasto
figlio d'adozione altero,
sono felice qui, nel nido
di Muse, Legge, Grazie,
dove cantavano Virgilio e Ovidio,
poetava Orazio.

Proviamo allora ad estraniarci,
a mettere il secolo tra virgolette.
Forse anche ai miei brogliacci,
come alle loro tavolette,
senza danno per i soavi occhi
guarderà Euterpe la briosa
e dei miei russi scarabocchi
salverà qualcosa.

Euterpe a Milano
Brodskij - Poesie italiane - Piazza Mattei - pag. 43

La Musa

Quando la notte attendo il suo arrivo,
la vita sembra sia appesa a un filo.
Che cosa sono onori, libertà, giovinezza
di fronte all’ospite dolce
col flauto nella mano? Ed ecco è entrata.
Levato il velo, mi guarda attentamente.
Le chiedo: “Dettasti a Dante tu
le pagine dell’Inferno?” Risponde: “Io”
.

Anna Andreevna Achmatova - 1924

De Chirico - Montale

Piazza -
Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

[da Ossi di seppia, 1925]

A menudo la pena de vivir he encontrado:
era el río que bulle en la estrechura,
era el enroscarse de la hoja
reseca, era el caballo reventado.

No conocí más bienes que el prodigio
que encierra la divina Indiferencia:
era la estatua en la somnolencia de la siesta,
y la nube, y el detenido halcón en las alturas. 

/nobel_prizes discorso/montale

anatra cornetta

qui -
anatre di Alice nel paese delle meraviglie. 



Trittico del Giudizio di Vienna di Hieronymus Bosch,




Fabrizio Clerici - Milano 1913 - Roma 1993.



Un istante dopo, 1978

biografia - immagini  - post Böcklin Clerici -






La barca solare, 1967


youtube




Didone ed Enea -




patrizia cavalli.- clerici







Minerva phlegraea, 1956



oppure

Nathan Altman
Già conoscevo tutti
gli abissi e i sentieri dell'insonnia,
ma questo è come uno scalpito di cavalli
al selvaggio ululato della tromba.
Entro in case deserte, fino a ieri
domestico rifugio di qualcuno.
Tutto è silenzio, solo bianche ombre
vagano in specchi estranei.
Danimarca, Normandia, oppure
io sono stata quì già prima,
e questa è la riedizione
di minuti obliati in eterno?


Anna  Achmatova
 - oblio - sonno -

nel silenzio

Sulla dura cresta di un rialzo di neve
verso la tua bianca, segreta casa,
procediamo in un trepido silenzio,
Andrew Wyeth
così tranquilli, tutti e due.
Più dolce di ogni canto che ho intonato
è per me questo sogno che si avvera:
il vibrare dei rami che sfioriamo
e il suono lieve dei tuoi speroni.

Anna Achmatova

Ma lì,
dove s’inventano i sogni
diversi per entrambi non bastavano,
uno noi ne vedemmo
ma di forza
come quando irrompe primavera.

Anna Achmatova

fruscii

La porta è socchiusa
La porta è socchiusa,
Vittorio Matteo Corcos
dolce respiro dei tigli...
Sul tavolo, dimenticati,
un frustino ed un guanto.

Giallo cerchio del lume...
tendo l'orecchio ai fruscii.
Perché sei andato via?
Non comprendo...

Luminoso e lieto
domani sarà il mattino.
Questa vita è stupenda,
sii dunque saggio cuore.
Tu sei prostrato, batti
più sordo, più a rilento...
Sai, ho letto
che le anime sono immortali.
Achmatova

incontro

James Tissot - qui - qui -
Né mistero né dolore
né volontà sapiente del destino:
sempre quell'incontrarci ci lasciava
l'impressione di una lotta.

Ed io, indovinato dal mattino
l'attimo del tuo arrivo,
percepivo nei palmi socchiusi
il morso leggero di un tremito.

Con dita arse sgualcivo
la variopinta tovaglia del tavolo...
Capivo fin da allora
quanto è angusta questa terra.

Anna Andreevna Achmatova


bosco


"La firma in bianco" 1965, Magritte
La strada non presa.
Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei

Poi presi l'altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata;
Sebbene il passaggio le avesse rese
quasi simili

ed entrambe quella mattina erano lì uguali
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un'altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.

Robert Frost - The Road Not Taken

 Entra

Quando arrivai al margine del bosco,
musica di tordo - ascolta!
Ora, se già imbruniva fuori,
dentro era buio.

Troppo buio perché lì un uccello
con un colpo d'ala
trovasse un miglior sito per la notte,
benché ancora potesse cantare.

L'ultimo sprazzo di luce del sole
che era morto all'ovest
viveva ancora per un altro canto
nel petto di un tordo.

E in quel buio fitto di colonne
correva musica di tordo -
quasi come un richiamo ad entrare
nel buio e nel lamento.

Ma no, io ero fuori in cerca di stelle:
io non sarei entrato.
Non l'avrei fatto neanche se richiesto,
e la richiesta non mi era venuta.

Robert Frost
lezione di Brodsky 


San Pietro

Gaspar van Wittel - qui  - San Pietro, Roma  c. 1711 - post -


Pannini, Roma sotto la neve. 1730

Pannini: interno 1731- interno 1750 - interno 1755 - piazza 1754 - 

inverni freddi in Europa dal XV secolo 

La gioia di scrivere

Ivan Generalić
Dove corre questa cerva scritta in un bosco scritto?
Ad abbeverarsi a un’acqua scritta
che riflette il suo musetto come carta carbone?
Perché alza la testa, sente forte qualcosa?
Poggiata su esili zampe prese in prestito dalla verità,
da sotto le mie dita rizza le orecchie.
Silenzio – anche questa parola fruscia sulla carta
e scosta
i rami generati dalla parola “bosco”.
Sopra il foglio bianco si preparano al balzo
lettere che possono mettersi male,
un assedio di frasi
che non lasceranno scampo.
In una goccia d’inchiostro c’è una buona scorta
di cacciatori con l’occhio al mirino,
pronti a correr giù per la ripida penna,
a circondare la cerva, a puntare.
Dimenticano che la vita non è qui.
Altre leggi, nero su bianco, vigono qui.
Un batter d’occhio durerà quanto dico io,
si lascerà dividere in piccole eternità
piene di pallottole fermate in volo.
Non una cosa avverrà qui se non voglio.
Senza il mio assenso non cadrà foglia,
né si piegherà stelo sotto il punto del piccolo zoccolo.
C’è dunque un mondo
di cui reggo le sorti indipendenti?
Un tempo che lego con catene di segni?
Un esistere a mio comando incessante?
La gioia di scrivere.
Il potere di perpetuare.
La vendetta d’una mano mortale.
discorso nobel

Non c'è dissolutezza peggiore del pensare.
Questa licenza si moltiplica come gramigna
su un'aiuola per le margheritine.
Nulla è sacro per quelli che pensano.
Chiamare audacemente le cose per nome,
analisi spinte, sintesi impudiche,
caccia selvaggia e sregolata al fatto nudo,....

Iosif Brodskij 1940 - 1996

Sono nato e cresciuto nelle paludi baltiche,
a.wyeth
dove onde grigie di zinco vengono a due a due;
di qui tutte le rime, di qui la voce pallida
che fra queste si arriccia, come il capello umido;
se mai s’arriccia. Anche puntando il gomito, la  conchiglia
dell’orecchio non distingue in esse nessun ruglio,
ma battiti di tele, di persiane, di mani,
bollitori su fornelli, al massimo strida di gabbiani.
In questi piatti paesi quello che difende
dal falso il cuore è che in nessun luogo ci si può celare e si vede
più lontano. Soltanto per il suono è ostacolo:
l’occhio non si lamenta per l’assenza di eco.

Chinati, ti devo sussurrare all'orecchio qualcosa:
per tutto io sono grato, per un osso
di pollo come per lo stridio delle forbici che già un vuoto
ritagliano per me, perché quel vuoto è Tuo.
Non importa se è nero. E non importa
qui
se in esso non c'è mano, e non c'è viso, né il suo ovale.
La cosa quanto più è invisibile, tanto più è certo
che sulla terra è esistita una volta,
e quindi tanto più essa è dovunque.
Sei stato il primo a cui è accaduto, vero?
E può tenersi a un chiodo solamente
ciò che in due parti uguali non si può dividere.
Io sono stato a Roma. Inondato di luce. Come
può soltanto sognare un frammento! Una dracma
d'oro è rimasta sopra la mia retina.
Basta per tutta la lunghezza della tenebra.

(da "Poesie Italiane" - Elegie romane XII)

Iosif Brodskij   - wiki - /brodsky.

Gente sul ponte

Strano pianeta e strana la gente che lo abita.
Sottostanno al tempo, ma non vogliono accettarlo.
Hanno modi per esprimere la loro protesta.
Fanno quadretti, ad esempio questo:
A un primo sguardo nulla di particolare.
Si vede uno specchio d’acqua.
Si vede una delle sue sponde.
Si vede una barchetta che s’affatica.
Si vede un ponte sull’acqua e gente sul ponte.
La gente affretta visibilmente il passo
perché da una nuvola scura la pioggia
ha appena iniziato a scrosciare.
Il fatto è che poi non accade nulla.
La nuvola non muta colore né forma.
La pioggia né aumenta né smette.
La barchetta naviga immobile.
La gente sul ponte corre
proprio là dov’era un attimo prima.
È difficile esimersi qui da un commento:
Il quadretto non è affatto innocente.
Qui il tempo è stato fermato.
Non si è più tenuto conto delle sue leggi.
- qui - Van Gogh
Lo si è privato di influenza sul corso degli eventi.
Lo si è ignorato e offeso.
A causa d’un ribelle
un tal Hiroshige Utagawa
(un essere che del resto
da molto, come è giusto, è scomparso)
il tempo è inciampato e caduto.
Forse non è che una burla innocua,
uno scherzo della portata di solo qualche galassia,
tuttavia a ogni buon conto
aggiungiamo quanto segue:
Qui è bon ton
apprezzare molto questo quadretto,
ammirarlo e commuoversene da generazioni.
Per alcuni anche ciò non basta.
Sentono perfino il fruscio della Pioggia,
sentono il freddo delle gocce sul collo e sul dorso,
guardano il ponte e la gente
come se là vedessero se stessi,
in quella stessa corsa che non finisce mai
per una strada senza fine, sempre da percorrere,
e credono nella loro arroganza
che sia davvero così.


Vincent Van Gogh: Un pont sous la pluie (d'après Hiroshige)  (1887) - Olio su tela; Van Gogh Museum, Amsterdam

László Moholy-Nagy 1895 – 1946


7 A.M. (New Year's Morning) - ca. 1930



Moholy-Nagy

.metmuseum.org/

.geh.org/fm/amico99/

/exhibition-laszlo-moholy-nagy-the-art-of-light-at-ludwig-museum/ 








K VII
1922

donne che leggono

Reader, 1994, Gerhard Richter
Maddalena che legge.
Rogier van der Weyden (1445 ca)










Aleksandr Deyneka  1934





La Vergine che legge -Vittore Carpaccio, 1505-10 -
 National Gallery of Art, Washington

Pietro Rotari - "Girl with a book"

Utagawa Kuniyoshi, 1798 - 1861


















La lettura Jean-Honoré Fragonard (1732 - 1806)





Petrarca: I libri ci offrono un godimento molto profondo, ci parlano, ci danno consigli e ci si congiungono, vorrei dire, di una loro viva e penetrante familiarità. (dalle Epistole)

art reading womendonne che leggono  - letture.quadri - uomini leggendo

frugando

La mia anima screziata
Frugando fra le sue carabattole
Rifà un po’ di ordine nelle emozioni,
Mette in mostra chi è e chi vorrebbe essere,
Incespica tra direttive officiali e oniriche,
Sostiene febbrilmente le sue ultime perorazioni da lottatrice non ancora in pensione..

......
Come se le cose non fossero mai finite
O forse finisce sempre
Solo quello che esiste già nel presente...

Riri Sylvia Manor


poesia marina cvetaeva.  - marina cvetaeva

Sento qualcosa di insoddisfatto nel mio cuore, sempre. Petrarca. (da Secretum)