Teschi - Calaveras

Luigi Miradori Amorino addormentato
-Caravaggio- San Girolamo
gino de domenicis
mosaico di Pompei
Antonio de Pereda
Trophime Bigot Allegoria della Vanità
Gino De Domenicis  Riteneva che l'arte non sia comunicazione, ma creazione, magia e mistero, considerando perfino lo spettatore superfluo rispetto all'opera.
Hans Holbein Gli ambasciatori
 - salvador-dali vanitas- post - F. Hals - Braque - Cézanne - Cézanne - Zurbarán

Memento mori  (Souviens-toi que tu vas mourir) (Ricordati che morirai) (Recueda que morirás)

Il memento mori di un mosaico di Pompei allinea un teschio, la ruota della fortuna, le vesti di un potente e di un povero, una squadra, a simboleggiare la giusta misura. Veniva sistemato sopra la tavola dell’ospite (triclinium), per ispirare sagge riflessioni ai commensali... È un’eccezione, perché il mondo classico incarnava la divinità nella fisicità, un’estetica del sacro in cui il culto della bellezza riscattava il pensiero della morte.

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