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| I Re Magi, 1929 |
Bijin-ga
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Cina
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Don Hong Oai (1929 - 2004)
don hong oai la cina disegnata con le fotografie
wiki/Don Hong-Oai
zhu zhiren

Chiaro di luna:
il pruno bianco torna
albero invernale
Yosa Buson
Poesie - Poesias
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| andrew wyeth |
Altre invece sono come il cioccolato, le mastichi e rimastichi, leggi e rileggi e vorresti farlo per ore.
Altre ancora sono così aperte e meravigliose che si adattano a chi le legge, sempre e comunque; sono come l'acqua.
Per Orazio: Una poesia è come un dipinto: ci sarà quella che, se ci stai davanti, ti cattura di più, e qualcuna che ti colpisce, se te ne allontani, Questa predilige l'ombra, questa vuol essere vista alla luce, e non teme l'arguto acume del giudice; questa è piaciuta solo una volta, questa piacerà anche se ci torni dieci volte. Ars Poetica (vv. 361-365)
Hay poesias que se no las captas a la
primera lectura las pierdes, son como un relampago, una estrella fugaz,
un vuelo de mariposa.
Otras al contrario, son como el chocolate, las masticas y lees y relees y masticas y quisieras tenerlas en la boca por horas.
Otras en vez, son tan abiertas y maravillosas que se adaptan a cualquiera que las lea y en cualquier momento, son como el agua.
Otras en vez, son tan abiertas y maravillosas que se adaptan a cualquiera que las lea y en cualquier momento, son como el agua.
Mottetto XIV
Infuria sale o grandine? Fa strage
di campanule, svelle la cedrina.
Un rintocco subacqueo s'avvicina,
quale tu lo destavi, e s'allontana.
La pianola degl'inferi da sé
accelera i registri, sale nelle
sfere del gelo . . . — brilla come te
quando fingevi col tuo trillo d'aria
Lakmé nell'Aria delle Campanelle.
Mantegna 1431 – 1506
veduta di Roma - Sullo sfondo è rappresentata una veduta ideale di Roma, in cui si riconoscono il Colosseo, la piramide di Cestio, il teatro di Marcello, il ponte Nomentano, le Mura aureliane, ecc. Mantegna inventò anche alcuni monumenti di sana pianta, come una statua colossale di Ercole, in un capriccio architettonico che non ha niente di filologico.
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| Miracolo di san Giacomo |
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| Cappella Ovetari |
tra le nuvole
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| Trionfo della Virtù, Mantegna |
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| Trionfo della Virtù |
nuvole con profili umaniChiara Frugoni
C'è il volto di un demone tra le nuvole di un affresco di Giotto nella basilica superiore di San Francesco ad Assisi:
| San Sebastiano Mantegna - Vienna |
Curiosa presenza di una nube a forma di cavaliere in alto a sinistra, legata alla leggenda di re Teodorico, descritta sui rilievi della basilica di San Zeno a Verona. L'estraneità di Teodorico con la storia di san Sebastiano ha fatto pensare che si potesse anche trattare di un accenno a un cavaliere dell'Apocalisse, come simbolo della peste contro cui san Sebastiano veniva implorato.
auditorium gonfiabile
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Un auditorium gonfiabile per portare la musica nel Giappone devastato dallo tsunami.
Ark Nova Concert Hall, membrana pneumatica in vinile magenta luminescente, è firmato da Arata Isozaki e Anish Kapoor.
Gli interni sono costituiti da panchine di legno provenienti dagli alberi di cedro che erano stati distrutti dallo tsunami,
treccani.it/arata-isozaki/
Andrew Wyeth 1917 -2009
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| Curtain Call - 1979 |
Andrew Wyeth
- qui - qui - qui -
- here - here
L'individuo conchiuso tende a staccarsi e vivere autonomo.
Paura della libertà, Carlo Levi
evita le file
Qurami ora ufirst evita le file/qurami-ti-restituisce-la-cosa-piu-preziosa-il-tempo-ecco-lapp-per-risparmiarlo-intervista-a-roberto-macina
dreams
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- Viktor Kolář - .qui -
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Clouds that pierce the illusion
that tomorrow would be as yesterday.
then I'll go mend all my shattered dreams.
notte - noche
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| James Mneill Whistle- - Nocturne |
tra le tue braccia un mondo? Montale
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Dios ha creado las noches que se arman
De sueños y las formas del espejo
Para que el hombre sienta que es reflejo
Y vanidad. Por eso nos alarman. Borges
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A notte fonda umani e cose si ignorano,
io, solo, corpo e ombra ci divertiamo insieme.
Su Tung-p’o
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| Hopper - Night shadows- night window. |
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| H.Coppola |
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| Yuri Pimenov Notte in città |
In questi vicoli stretti, dove ingombra
anche il pensiero di sé,
Brodskij -Elegie romane - VII
Ma quanta luce dà nella notte,
con il buio fondendosi, l'inchiostro!
Iosif Brodskij, Poesie italiane -Elegie romane - VIII
Night, the astonishing, the stranger to all that is human, over the mountain-tops mournful and gleaming draws on.
Notte, sorprendente, straniera a tutto ciò che è umano, oltre le cime lucenti e lugubri avanza. Sebald "Los anillos de saturno"
| Ecco che in notturna si cammina per una strada sgombra e silenziosa, pieni di fiducia, abbandonati a quel largo silenzio che non teme cambi di scena bruschi, ma trattiene le singolari ariette che si levano da altri protesi cuori incamminati. Patrizia Cavalli | La notte non mi stringe e non mi chiude a letto, anche se ho il corpo steso non mi toglie al suo peso. Patrizia Cavalli |
| La notte So poco della notte ma la notte sembra sapere di me, e in più, mi cura come se mi amasse, mi copre la coscienza con le sue stelle. Forse la notte è la vita e il sole la morte. Forse la notte è niente e le congetture sopra di lei niente e gli esseri che la vivono niente. Forse le parole sono l’unica cosa che esiste nell’enorme vuoto dei secoli che ci graffiano l’anima con i loro ricordi. Ma la notte deve conoscere la miseria che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee. Deve scaraventare odio sui nostri sguardi sapendoli pieni di interessi, di non incontri. Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa. La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre. Un giorno torneremo ad essere. (Alejandra Pizarnik) |
La noche
Poco sé de la noche
Alejandra Pizarnikpero la noche parece saber de mí, y más aún, me asiste como si me quisiera, me cubre la conciencia con sus estrellas. Tal vez la noche sea la vida y el sol la muerte. Tal vez la noche es nada y las conjeturas sobre ella nada y los seres que la viven nada. Tal vez las palabras sean lo único que existe en el enorme vacío de los siglos que nos arañan el alma con sus recuerdos. Pero la noche ha de conocer la miseria que bebe de nuestra sangre y de nuestras ideas. Ella ha de arrojar odio a nuestras miradas Sabiéndolas llenas de intereses, de desencuentros. Pero sucede que oigo a la noche llorar en mis huesos. Su lágrima inmensa delira y grita que algo se fue para siempre. Alguna vez volveremos a ser. |
limite
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A.Achmatova
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| Vittorio Corcos |
pur se in muto spavento si fondono le labbra
e il cuore si dilacera d'amore.
Perfino l'amicizia vi è impotente,
e anni d'alta, fiammeggiante gioia,
quando libera è l'anima ed estranea
allo struggersi lento del piacere.
Chi cerca di raggiungerlo è folle,
se lo tocca soffre una sorda pena...
ora hai compreso perché il mio cuore
non batte sotto la tua mano.
Anna Achmatova -
" Hay en la intimidad humana una línea de veda
que no traspasan amoríos ni pasiones
bien que en miedo silente boca en boca se queda
y el corazón se rompe de cariño de porciones.
La amistad aquí es impotente y los años de felicidad sublime y amorosa
cuando el alma en vuelo extraño se cierne ante la languidez voluptuosa.
Quien la anhela es demente y el que la alcanza sucumbe a su tristeza
ahora comprendes sin duda por qué bajo tu mano mi corazón no aceza."
Hay en la intimidad un límite sagrado
Que trasponer no puede aun la pasión más loca
Siquiera si el amor el corazón desgarra
Y en medio del silencio se funden nuestras bocas.
La amistad nada puede, nada pueden los años
De vuelos elevados, de llameante dicha,
Cuando es el alma libre y no la vence
La dulce languidez del goce y la lascivia.
Pretenden alcanzarlo mentes enajenadas,
Y a quienes lo trasponen los colma la tristeza.
¿Comprendes tú ahora por qué mi corazón
No late a ritmo debajo de tu diestra?
laberinto
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| Fabrizio Clerici, il labirinto, 1983-. qui - |
y el alcazar abarca el universo
y no tiene ne anverso ne reverso
ni externo muro ni secreto centro.
No esperes que il rigor de tu camino
que tercamente se bifurca en otro,
que tercamente se bifurca en otro,
tendrá fin. Es de hierro tu destino
como tu juez. No aguardes la embestida
del toro que es un hombre y cuya extraña
forma plural da horror a la maraña
de interminable piedra entreteijda.
No existe. Nada esperes. Ni siquiera
en el negro crepúsculo la fiera.
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| Dr. syn - andrew wyeth - olandese volante |
e la fortezza è pari all’universo
dove non è diritto né rovescio,
né muro esterno né segreto centro.
Non sperare che l’aspro tuo cammino
che ciecamente si biforca in due,
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. È di ferro il tuo destino,
così il giudice. Non attender l’urto
del toro umano la cui strana forma
plurima colma d’orrore il groviglio
dell’infinita pietra che s’intreccia.
Non esiste. Non aspettarti nulla.
Neanche nel nero annottare la fiera.
(traduzione F. T. Montalto )
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| -qui- |
Non ci sarà mai una porta. Sei dentro
e la fortezza uguaglia l’universo
e non ha né diritto ne inverso
né esterno muro né segreto centro.
Non sperare che il rigore del tuo cammino
che ciecamente si biforca in qualcos’altro,
che ciecamente si biforca in qualcos’altro,
avrà fine. E’ di ferro il tuo destino,
così il tuo giudice. Non sperare in qualche breccia
del toro che è l’uomo il cui strano modo
multiplo riempie d’orrore il nodo
dell’infinita pietra che s’intreccia.
Non esiste. Non sperare niente. Nemmeno nella selva
nell’oscuro imbrunire una qualche belva.
(traduzione Hado Lyria) - aqui -
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| simone berti - 2020 - qui - |
pittura del '400
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pittura '4/'500
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De Chirico ha scritto:
"In questo secolo di faticoso lavoro compiuto attraverso tutto il medioevo; i sogni di mezzanotte e i magnifici incubi di Masaccio o di Paolo Uccello si risolvono nella chiarezza immobile e nella trasparenza adamantina di una pittura felice e tranquilla, ma che serba in sé un'inquietudine come nave giunta al porto sereno d'un paese solatio e ridente dopo aver vagato per mari tenebrosi e traversato zone battute da venti contrari. Il Quattrocento ci offre questo spettacolo, il più bello che ci sia dato godere nella storia dell'arte nostra, d'una pittura chiara e solida in cui figure e cose appaiono come lavate e purificate e risplendenti d'una luce intensa. Fenomeno di bellezza metafisica che ha qualcosa di primaverile e di autunnale nel tempo stesso".
"In questo secolo di faticoso lavoro compiuto attraverso tutto il medioevo; i sogni di mezzanotte e i magnifici incubi di Masaccio o di Paolo Uccello si risolvono nella chiarezza immobile e nella trasparenza adamantina di una pittura felice e tranquilla, ma che serba in sé un'inquietudine come nave giunta al porto sereno d'un paese solatio e ridente dopo aver vagato per mari tenebrosi e traversato zone battute da venti contrari. Il Quattrocento ci offre questo spettacolo, il più bello che ci sia dato godere nella storia dell'arte nostra, d'una pittura chiara e solida in cui figure e cose appaiono come lavate e purificate e risplendenti d'una luce intensa. Fenomeno di bellezza metafisica che ha qualcosa di primaverile e di autunnale nel tempo stesso".
De Chirico escribe: "
El '400 nos ofrece una pintura clara y solida, donde figuras y cosas
aparecen como lavadas y purificadas, resplendentes de una luz intensa.
Fenòmeno de belleza metafisica que tiene algo de primaveral y otoñal al
mismo tiempo.














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